L'influenza dei Kids nelle scelte familiari d'acquisto. L'oggetto come unità d'intenti.


16 Feb
16Feb

Il marketing per bambini è diventato negli Stati Uniti in particolare, ma ormai anche nel nostro paese, un business plurimiliardario. Sempre di più le aziende incrementano e incentivano gli studi e la comunicazione nei confronti dei più giovani. Ciò che ne emerge è che non solo i bambini sono cambiati, ma è mutato soprattutto il loro potere d'acquisto oltre al ruolo all'interno del proprio nucleo familiare.Sono più attenti rispetto alle generazioni precedenti e non si accontentano più di un oggetto qualunque, ma vogliono incidere negli acquisti dei beni destinati a loro, coscienti delle crescenti possibilità (economiche e di "pressione psicologica") che hanno per ottenerle.Secondo alcune ricerche del 2004 i bambini da quattro a dodici anni hanno determinato 330 miliardi di dollari negli USA, e di spese adulte e ne hanno "influenzati" altri 340. La socializzazione dei bambini al consumo, e soprattutto la loro fidelizzazione precoce alle marche, è divenuta così il "Santo Graal della comunicazione". I clienti del futuro… ma anche del presente.La definizione di cliente non è sempre univoca e facilmente individuabile: le aziende devono essere in grado di definire in prima istanza il responsabile d'acquisto, ma questo non è sufficiente. Spesso l'acquisto è il frutto di un processo complesso che può nascere per volontà di un singolo e/o per la combinazione di volontà di più attori. La domanda a cui le aziende devono dare risposta sono dunque due: chi è il cliente e qual è il ruolo giocato dagli attori che determinano l'acquisto.A questo proposito è importante nella definizione strategica aziendale puntare sul giusto mix comunicazionale al fine di "catturare" l'attenzione dei piccoli, attraendo allo stesso modo i "grandi".È il caso di un noto calzaturificio Toscano specializzato in scarpe per bambini che, per incentivare le vendite in-store ha puntato su una collezione di "personaggi gonfiabili da collezione" per attirare l'attenzione dei più giovani.Lo studio dei "Character" è stato effettuato da Cipi S.p.A, che analizzato il brief del cliente ha disegnato e prodotto un totale di 6 personaggi esclusivi da collezione (3 per la campagna 2008 e altrettanti per il 2009). In questo modo entrambi i soggetti destinatari dell'acquisto possono essere accontentati: il bimbo è felice di ricevere il simpatico personaggio gonfiabile e la mamma è contenta di avere acquistato un prodotto dall'indiscutibile qualità. Piccoli consumatori crescono!


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