Il soggetto, l'oggetto e il ricordo. (Peggy Guggenheim Venezia)


15 Jun
15Jun

I dati statistici confermano l'aumento di pubblico nei numerosi musei che il "Belpaese" offre. In parte il fenomeno è dovuto all'innalzamento medio del livello culturale, al miglioramento qualitativo della vita e alla volontà crescente di capire il mondo dell'arte. Inoltre l'introduzione di attività di marketing volte alla promozione dei musei stessi allo scopo di una nuova rivalutazione nella ricerca di un'identità nazionale completano il panorama che vede un incremento della domanda di consumo culturale. La visita al museo diventa sempre di più un'esperienza educativa ed emotiva volta ad arricchire il bagaglio culturale di ogni visitatore. In questo contesto, le attività complementari di marketing, come l'oggettistica promozionale, hanno lo scopo di promuovere l'immagine del museo stesso, dando la possibilità ai visitatori di acquistare "feticci", ricordi che attestino nel tempo la visita, dando la possibilità ai visitatori di poter dire: "io ci sono stato". La democratizzazione del lusso, del vezzo e l'innalzamento del reddito familiare hanno contribuito a sviluppare da parte dei musei, vere e proprie "collezioni" di oggetti dedicati ai Gift Shop presenti ormai in ogni sito culturale, ed è qui che entra in gioco il settore del merchandising museale. È il caso, tra gli altri di Guggenheim Venezia che per la creazione di mug personalizzate ha scelto Cipi Spa come fornitore. L'effige del bookshop del museo, stampata sulla mug bianca, presenta la silhouette di Palazzo Venier dei Leoni, sito su Canal Grande, luogo tra i più suggestivi della laguna. Non solo libri quindi, dedicati alle collezioni permanenti o temporanee, ma un ventaglio di oggetti da scegliere per svariati usi, T-shirt, articoli da scrittura, cappellini… e le immancabili mug dai molteplici utilizzi.

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